I sei di Anversa

I sei di Anversa. Stilisti d’avanguardia.

Lo sapevate che Anversa è considerata una capitale della moda? Oggi vi racconto la storia de “i sei di Anversa”, un collettivo di stilisti d’avanguardia che hanno rivoluzionato il mondo della moda.

Sono appassionato di streetwear, lo vivo, lo vesto e lo respiro ogni giorno qui ad Anversa, città che mi ha dato la possibilità di allargare i miei orizzonti. Io amo la moda, quindi non potevo non raccontarvi la storia de “I sei d’Anversa”.

Tutto ebbe inizio nel lontano 1988 quando, come narra la leggenda, dalla Royal Academy of Fine Arts di Anversa, sei talentuosi creativi decisero di tentare il grande salto nella scena internazionale della moda. Caricarono su un unico camion le loro collezioni, frutto di studi, di tanto lavoro e creatività. Partirono in gruppo alla volta di Londra, dove si istallarono in un campeggio nel periodo del British Bridal Show e spesero tutti i loro soldi per farsi pubblicità. La stampa britannica si accorse di loro, restò estremamente impressionata dalle loro creazioni e li celebrò come talenti emergenti battezzandoli “i sei di Anversa”.

I loro nomi? Dries van Noten, Ann Demeulemeester, Dirk Van Saene, Walter Van Beirendonck, Dirk Bikkembergs e Marina Yee. 

Talento e buon marketing furono la combinazione vincente per farsi conoscere e da quel momento Anversa, grazie a loro divenne la capitale della moda. Adesso vi parlo di questi grandi stilisti/artisti.

Dries Van Noten

Laureatosi all’Academy nel 1981, Dries Van Noten può essere considerato un “figlio d’arte della moda locale”, facendo parte della terza generazione di una famiglia di sarti. Conta boutique monomarca ad Anversa, Hong Kong, Kuwait, Parigi, Singapore e Tokyo e, in collaborazione con Christine Mathys ha portato il marchio a crescere in maniera esponenziale dalle origini nel 1986, lo stesso anno in cui Bonnie Pressman della catena new yorkese Barney’s acquistò l’intera collezione per il loro flagship store. Quali sono le caratteristiche dello stile? Stampe, spesso etniche, colori e tessuti originali, capi costituiti a più strati. Van Noten utilizza forme classiche abbinandole a materiali tecnologici e sperimentali, per la realizzazione di capi in maniera sartoriale. Il marchio produce solo prêt-à-porter e nessuna collezione di alta moda.

Una sfilata dello stilista Dries Van Noten
Una sfilata dello stilista Dries Van Noten

Ann Demeulemeester

Laureatasi presso l’Academy nel 1981, Ann Demeulemeester rientra in quell’iniziale gruppo dei “6” , ma questa definizione non rende giustizia al suo percorso. Negli anni si è costruita un business sempre più solido che vanta boutique ad Anversa, Hong Kong, Seoul e Tokyo. Il marchio spazia dagli accessori, all’abbigliamento donna e uomo e conta, tra i suoi cultori, sia il largo pubblico di consumatori che l’élite creativa. È stata ribattezzata dal New York Times “la Dark Queen della Moda Belga”. Fuori dal tempo e dalle tendenze, lo stile di Ann è dark: ampie sottovesti sopra pantaloni di pelle, stivali e anfibi, nero e bianco, figure vittoriane decise sono le icone moderniste che caratterizzano il linguaggio di questa stilista.

Una creazione della stilista Ann Demeulemeester
Una creazione della stilista Ann Demeulemeester

Dirk Van Saene

Laureatosi all’Academy nel 1981, Dirk Van Saene, nello stesso anno della laurea ha aperto un negozio proprio ad Anversa chiamato “Beauties and Heroes” ovvero “Muse ed Eroi”. Durante gli anni ha mantenuto una produzione selezionata per poter continuare a dedicarsi anche ad altri progetti creativi, come la ceramica e la pittura. Insegna all’Accademia della moda di Anversa, ormai da anni è uno stimato professore. Quando si parla del suo stile, vista la produzione limitata, si parla più di arte che di moda.

Una creazione dello stilista Dirk Van Saene
Una creazione dello stilista Dirk Van Saene

Walter Van Beirendonck

Laureatosi all’Academy nel 1980, Walter Van Beirendonck è uno dei “6” ed è fermamente deciso a proporre collezioni che si contraddistinguono per l’aspetto ironico e anticonformista. Walter ha sempre portato avanti anche altri progetti, collaborando con diversi spettacoli teatrali. Molti dei suoi lavori sono stati esposti al MoMU di Anversa (attualmente in restauro), il noto Museo della Moda, vicino all’Accademia dove lo stilista insegna dal 1985. Colorate, irriverenti ed esplosive, le collezioni di questo artista non passano certo inosservate!

Lo stile colorato di Walter Van Beirendonck
Lo stile colorato di Walter Van Beirendonck

Dirk Bikkembergs

Laureatosi presso l’Academy nel 1982, anche Dirk Bikkembergs fa parte del gruppo dei “6” grazie al debutto con una collezione di scarpe dal marchio omonimo. Da allora ha considerevolmente espanso il proprio portfolio di prodotti che oggi include l’abbigliamento per bambini, donna e uomo. Drik ha un flagshipstore a Milano dove vende principalmente ciò che ama definire “Sport Couture”. Questo stilista è diventato famoso tra i ragazzi per aver lanciato la linea di moda “Bikkembergs Sport” che includeva t-shirt con il famoso logo del calciatore. Ha disegnato l’abbigliamento per l’Inter ed è stato presidente della squadra di Serie D FC Fossombrone (provincia di Pesaro e Urbino). È stato il primo stilista a ricevere il permesso di tenere una sfilata di moda nel famoso stadio Camp Nou di Barcellona. Sotto processo dal fisco italiano per evazione fiscale, ha chiuso la sua azienda in Italia nel 2011…Cosa combinerà di nuovo?

Lo stile di Dirk Bikkembergs
Lo stile di Dirk Bikkembergs

Marina Yee

Laureatasi presso l’Academy nel 1981, Marina Yee nonostante faccia parte dei famosi “6”, è forse la stilista meno nota del gruppo. Ritiratasi temporaneamente dalle scene tra il 1990 e il 1998, oggi è attiva su più fronti. Marina ha lavorato a stretto contatto con Bikkembergs, giocando un ruolo significativo nella crescita del brand ed ha collaborato ad alcune note e premiate produzioni teatrali. Oggi ha uno studio/workshop a Bruxelles.

Una creazione di Marina Yee
Una creazione di Marina Yee

ModaNatie e la nuova generazione di stilisti

Il successo dei “Sei di Anversa” diede l’impulso alla creazione di nuove boutique, fashion buyers e shoppers ad Anversa. Dal 2002 questa città ha un vero e proprio distretto del fashion: il ModeNatie (ovvero una “nazione dedicata alla moda”). In questo complesso, nel cuore della città, accanto al Fashion Paradise di Dries van Noten, ci sono una scuola della moda, un Museo della Moda e il Fashion Institute e recentemente la più grande boutique dello stilista giapponese Yohji Yamamoto. E la nuova generazione di stilisti? Grazie ai “sei di Anversa”, il dipartimento di Moda dell’ Accademia Reale è diventato d’interesse internazionale, non solo per la qualità delle collezioni disegnate da alcuni degli oggi famosi ex studenti, ma anche per la nuova generazione di artisti come Veronique Branquinho, A.F. Vandevorst, Stephan Schneider, Bernhard Willhelm, Christian Wijnants, Bruno Pieters, Tim Van Steenbergen, Peter Pilotto, Les Hommes/ Bart Van Den Bossche and Tom Notte, Haider Ackermann, Kris Van Assche. Parlermo di loro nel prossimo post blog…Seguiteci!

P.S. Le immagini di questo articolo sono state prese liberamente dal web!

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