Fondazione Prada: una distilleria d’arte

Fondazione Prada a Milano: un distillato di arte e architettura da visitare! Scoprite il perché in questo articolo

La Fondazione Prada non ha bisogno di presentazioni, collegata ad uno più famosi marchi di alta moda, promuove da decenni l’arte contemporanea, più precisamente dal 1993.

La vera svolta però è avvenuta con le due nuove sedi fisse: una a Venezia nello splendido palazzo Ca’ Corner della Regina, e l’altra a Milano.

L’edifici con una superficie totale di 19.000 metri quadri, era una vecchia distilleria della Società italiana Spiriti che, grazie ad un intervento geniale, è diventato un luogo deputato alla cultura nella zona sud di Milano.

Da industria inebriante, questo luogo si è trasformato in una distilleria d’arte, progettata dallo studio di architettura OMA, guidato da Rem Koolhaas.

Fondazione Prada: l’edificio

Appena si entra in questo complesso, viene voglia di fotografare ogni angolo: questi edifici parlano tanto quanto le opere d’arte che contengono!

Una configurazione architettonica sfaccettata che combina più volumi esistenti è stata associata a tre nuove costruzioni: Podium, Cinema e Torre.

Il vecchio e il nuovo coesistono e si compenetrano, le destinazioni d’uso cambiano e la contemporaneità rilegge la storia…Pura poesia per gli amanti dell’architettura come me!

Fondazione Prada: la torre 

Oggi a questa nuova architettura, scrigno dell’arte presente con esposizioni temporanee, rassegne e molto altro, si aggiunge definitivamente un nuovo edificio: la torre.

Sessanta metri di cemento bianco e vetro che si sviluppano in altezza e fanno pregustare un’ascesa verso il gradino più alto dell’arte che coincide con una delle più insolite vedute di Milano. Questa porzione di edificio, era già costruito ma è stato aperto al pubblico solo da aprile 2018.

Nove piani per un totale di 2.000 metri quadri di sale espositive, servizi per il visitatore e un ristorante con arredi originali del Four Season di New York.

Ma c’è di più: una terrazza panoramica dotata di un rooftop bar. Questa torre cambia aspetto a seconda della prospettiva: se siete in basso girateci intorno e la sua complessa struttura geometrica si rivelerà passo dopo passo.

Mano a mano che salite i piani la luce rende differente ogni sala espositiva e se avrete il coraggio di arrivare fino in cima, godrete di un magnifico panorama che appaga la vista così come le opere di Damien Hirst, Carla Accardi, Jeff Koons, Carsten Holler.

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La torre della Fondazione Padra a Milano

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